Inaugurata la mostra sul Futurismo, evento espositivo dell’estate domese.

L’atteso evento espositivo dell’estate domese finalmente ha visto l’apertura ufficiale oggi pomeriggio con il taglio del nastro presso Palazzo San Francesco alla presenza delle autorità civili, militari e religiose,  e preceduto dalla presentazione  presso la Cappella Mellerio. L’assessore alla cultura Daniele Folino  ha introdotto le relazioni e i saluti del sindaco Lucio Pizzi, della rappresentazione della Fondazione Comunitaria del  VCO, Flavia Grossi, del presidente della Fondazione Ruminelli, Antonio Pagani e quindi ha lasciato la parola all’ospite d’onore, Console Generale del Perù in Italia, Cesar Jordan – Palomino il quale ha scambiato doni con il sindaco e con l’ing. Pagani, rinnovando l’amicizia e la vicinanza  tra il paese da lui rappresentato e la città di Domodossola. Infine il curatore della mostra Antonio D’ Amico ha illustrato il complesso percorso di organizzazione dell’esposizione e quali sono state le linee ideali che hanno condotto la scelta delle opere e le modalità di presentazione  al pubblico.   Il percorso espositivo  ci riporta alla Domodossola a cavallo tra otto e novecento e collima con  le avanguardie dei primi trent’anni del secolo scorso. Dall’ epopea di Chàvez all’impresa anche ingegneristica della galleria del Sempione e al primo autoveicolo a motore immatricolato nella provincia di Novara si passa alle opere immortali dei grandi futuristi, dedicate alla velocità, alle macchine a vapore e all’innovazione tecnica che ha informato l’inizio del secolo della modernità. La grande mostra fortemente voluta dal Comune di Domodossola in collaborazione con la Fondazione Paola Angela Ruminelli , con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO, vede la collaborazione  con il MART  Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto  e dell’ Associazione Musei dell’ Ossola oltre al patrocinio del Mibac – Ministero per i beni e le attività culturali e da Regione Piemonte. Un evento importante a livello internazionale,  vista la la presenza del Console Generale del Perù: in esposizione infatti  tra le opere futuriste anche il reperto del Berliot con il quale Chàvez  affrontò l’immortale ma fatale impresa nei cieli sulle Alpi compiuta nel 1910 e di Tullio Crali ” Omaggio a Chàvez” dipinto nel 1960, futurista pur oltre la tradizionale collocazione del movimento. L’esposizione gode di una precisa collocazione temporale ed una evocativa presenza di documenti fotografici e scritti di Balla, di D’Annunzio, Stravinski, ( tra cui il cimelio del volo su Vienna donato dal Vate a Timina Caproni, membro della famiglia Caproni, costruttori di aeromobili nell’hinterland milanese ai velivoli dei quali è dedicato lo studio di Balla per una decorazione di un piatto). In mostra oltre settanta opere di Fortunato Depero, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Pippo Rizzo, Tullio Crali e tanti altri, si interfacciano con i manichini esposti all’ Esposizione Internazionale di Milano del 1881 con i costumi tradizionali della Valle Anzasca e Antigorio, la prima macchina immatricolata nella provincia di Novara che aveva valicato il Sempione,   e l’ala dell’aereoplano di Chàvez.

 

Elisa Pozzoli

Foto e video di Ale Velli

 

 

ruminelli.it