Domodossola, oggi alle 18 nella chiesa parrocchiale viaggio nell’arte italiana con Vittorio Sgarbi

Da un’opera del Tanzio da Varallo al Futurismo. Sarà il critico d’arte Vittorio Sgarbi a compiere un viaggio nella storia dei più importanti pittori italiani: l’appuntamento è oggi alle 18 nella chiesa dei santi Gervaso e Protaso a Domodossola.

L’Ossola possiede due capolavori del Tanzio: nella chiesa di Vagna «La visitazione della Vergine a sant’Elisabetta» e nella parrocchiale «San Carlo comunica con gli appestati». E’ soprattutto su questo dipinto conservato nella cappella di fondo a destra che Sgarbi concentrerà la sua lezione. «E’ un’opera che risale al 1615 quando la confraternita domese commissionò al Tanzio da Varallo l’esecuzione – spiega il conservatore dei musei civici domesi Antonio D’Amico -. Sgarbi racconterà del dialogo con Caravaggio, il pittore che ha dato il via all’interpretazione oggettiva della realtà. Tanzio la esprime però dando una declinazione psicologica dei personaggi. Il San Carlo Borromeo del dipinto della Collegiata guarda ad esempio con compassione l’appestato mentre gli dà la comunione». Dall’artista valsesiano attivo a cavallo tra il 1500 e il 1600, fino agli interpreti nel Novecento di una nuova arte e protagonisti della mostra in corso a palazzo San Francesco: Sgarbi farà una panoramica sulle diverse cifre stilistiche.

Dopo la conferenza, a ingresso libero, il critico d’arte si sposterà a palazzo San Francesco dove fino al 3 novembre è allestita la mostra «Balla, Boccioni, Depero. Costruire lo spazio del futuro». Come presidente del Mart, il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dialogherà con il curatore D’Amico, suo collaboratore da oltre 15 anni, sul ruolo dei futuristi nella storia dell’arte. A questo appuntamento si può partecipare solo su prenotazione al numero 338.5029591, e fino a esaurimento dei posti. Il costo è di 7 euro.

Il Mart è uno dei più importanti partner scientifici della mostra voluta dall’amministrazione comunale di Domodossola, e sarà proprio Sgarbi nella veste di presidente a raccontare della settantina di opere in esposizione.

L’evento di oggi è nato in collaborazione con la fondazione Ruminelli. «Sgarbi è un personaggio molto importante della cultura italiana, siamo orgogliosi della sua presenza – afferma il presidente dell’associazione Antonio Pagani -. Un ennesimo momento possibile grazie all’eredità che Paola Angela Ruminelli ha lasciato alla città di Domodossola».

 

 

 

CINZIA ATTINÀ