È il concerto del Sestetto Wanderer, realizzato grazie alla collaborazione fra Lions Club Domodossola e Fondazione Paola Angela Ruminelli, ad aprire il 2026 dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli

2026

DETTAGLI EVENTO

  • Palazzo San Francesco - Domodossola
  • 6 Gennaio 2026
  • 16:30 - 18:00
ruminelli.it

È il concerto del Sestetto Wanderer, realizzato grazie alla collaborazione fra Lions Club Domodossola e Fondazione Paola Angela Ruminelli, ad aprire
il 2026 dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli

 

Sabato 10 gennaio a Palazzo San Francesco l’ensemble cameristico formato da membri dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano proporrà musiche di Boccherini, Strauss e Mozart. Ingresso a 8 euro, solo su prenotazione

Sabato 10 gennaio la stagione 2026 dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli inizia con il concerto “Da Madrid a Vienna: luci, ombre e splendore d’archi, in programma alle ore 16,30 a Palazzo San Francesco a Domodossola. Protagonista il Sestetto Wanderer, che eseguirà musiche di Luigi Boccherini, Richard Strauss e Wolfgang Amadeus Mozart; l’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Lions Club Domodossola e Fondazione Paola Angela Ruminelli.

Il Sestetto Wanderer nasce dall’incontro di sei professori dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano accomunati da una solida formazione cameristica e da una profonda affinità artistica: Agnese Ferraro e Lucia Zanoni ai violini, Duccio Beluffi e Joel Imperial alle viole, Gianluca Muzzolon e Beatrice Pomarico ai violoncelli danno vita a un organico che trova nel repertorio per sestetto d’archi uno spazio privilegiato di ricerca ed espressione.

Il programma del concerto prevede i seguenti brani:

Luigi Boccherini, La musica notturna delle strade di Madrid

Richard Strauss, Sestetto in mi bemolle maggiore dall’opera Capriccio

Wolfgang Amadeus Mozart, Gran sestetto concertante (trascrizione coeva per sestetto d’archi dalla Sinfonia Concertante K 364)

Il programma intreccia tre capolavori che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, condividono un medesimo principio poetico: la centralità del dialogo strumentale e della dimensione intima, quasi teatrale, della musica da camera. Indiscusso fil rouge tra i tre spartiti è la loro capacità di trasformare l’organico cameristico in uno spazio espressivo ampio, in cui ogni strumento diventa voce protagonista di un discorso collettivo, capace di raccontare, riflettere e affascinare.

La musica notturna delle strade di Madrid di Luigi Boccherini è una delle pagine più suggestive del Settecento europeo. Attraverso effetti timbrici, ritmi di danza e richiami popolari, il compositore toscano restituisce un vero e proprio affresco sonoro della vita notturna madrilena, dove la musica diventa racconto, atmosfera, osservazione poetica del quotidiano. La scrittura cameristica assume qui un carattere descrittivo e narrativo, anticipando sensibilità moderne.

Di tutt’altro clima, ma ugualmente improntato al dialogo, è il Sestetto in mi bemolle maggiore dall’opera Capriccio di Richard Strauss. Pensato come ouverture dell’ultima opera del compositore, il brano rappresenta un raffinato omaggio alla musica da camera come luogo privilegiato della riflessione estetica. L’intreccio delle voci, elegante e sensuale, trasforma il sestetto in una vera conversazione musicale, sospesa tra lirismo e introspezione.

Chiude il programma il Gran sestetto concertante di Wolfgang Amadeus Mozart, trascrizione coeva della Sinfonia Concertante K 364. Qui il principio concertante, tipico del linguaggio sinfonico, si condensa in una forma cameristica di straordinaria trasparenza, dove equilibrio, cantabilità e dialogo tra le parti raggiungono una perfezione esemplare.

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Uniti da una formidabile passione per la musica da camera e dalla comune appartenenza alla compagine dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, i membri del Sestetto Wanderer hanno intrapreso il cammino della ricerca, la Wanderung, un viaggio all’interno di una formazione dalle ricche ed affascinanti trame sonore e dal sorprendentemente vario e spesso sconosciuto repertorio. Un viaggio inteso sia come esplorazione del repertorio cameristico – dal classicismo al Novecento – sia come percorso umano e musicale condiviso, fondato sull’ascolto reciproco e sulla valorizzazione delle singole personalità artistiche. Attivo in ambito concertistico, il Sestetto Wanderer si distingue per l’attenzione al dialogo tra le parti, per la cura del suono collettivo e per un approccio interpretativo che coniuga rigore stilistico e libertà espressiva.

Ogni componente dell’ensemble è attivo anche come solista e in formazioni orchestrali e cameristiche di rilievo, esperienze che confluiscono nel lavoro comune del sestetto, arricchendone la visione musicale. Il risultato è un equilibrio timbrico raffinato e una narrazione sonora intensa, capace di restituire la complessità e la ricchezza espressiva di una delle formazioni più affascinanti della musica da camera.

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L’ingresso al concerto del Sestetto Wanderer  – € 8 a persona – è solo su prenotazione, sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Info e prenotazioni al 338 5029591 o alla mail info@museicivicidomodossola.it.

Palazzo San Francesco Domodossola

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