Dopo il grande successo del primo appuntamento andato in scena lo scorso 12 marzo con i Cameristi della Scala, prosegue la seconda stagione lirico-sinfonica voluta dall’Amministrazione Comunale di Villadossola e realizzata in sinergia e con il fondamentale contributo economico di Fondazione Paola Angela Ruminelli.
Nella seconda serata, sostenuta anche da PediacoopH24, la Polimnia Arts Company metterà in scena il prossimo 18 aprile, presso il Teatro La Fabbrica di Villadossola, la nuova produzione de “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Ecco il cast:
Violetta Valéry | Marta Leung
Alfredo Germont | Matteo Mezzaro
Giorgio Germont | Luca Romano
Flora Bervoix | Serena Rubini
Annina | Ilaria De Santis
Gastone | Damiano Colombo
Barone Douphol | Lorenzo Martinuzzi
Marchese D’Obigny | Denis Bongiovanni
Dottor Grenvil | Davide Canepa
Giuseppe | Lorenzo Sivelli
Domestico e Commissionario | Angelo Lodetti
Ad accompagnare i solisti, sul palco del teatro ossolano, saliranno Polimnia Arts Chorus & Orchestra in collaborazione con la Cappella musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, sotto la direzione del Maestro Lorenzo Battagion.
La Traviata, composta nel 1853 da Giuseppe Verdi, una delle opere più amate e rappresentate, ospita al centro del racconto un dramma borghese fatto di forti contrasti emotivi e grande intensità psicologica. La protagonista, Violetta Valéry, interpretata il prossimo 18 aprile dal soprano Marta Leung, è una cortigiana dalla vocalità complessa e raffinata, capace di unire brillantezza virtuosistica e profonda espressività lirica. Questo emerge chiaramente nella celebre aria “Sempre libera”, dove la scrittura di coloratura riflette il conflitto interiore tra il desiderio di amore e la volontà di restare indipendente.
Accanto a lei, Alfredo Germont – sarà Matteo Mezzaro a impersonificarlo – il tipico tenore lirico innamorato, con melodie semplici e appassionate che esprimono sincerità e slancio emotivo, mentre suo padre Giorgio Germont (Luca Romano, baritono), incarna l’autorità e i valori della società borghese attraverso un canto più solenne e controllato.
Nel racconto musicale Verdi alterna sapientemente momenti festosi, come il celebre brindisi “Libiamo”, a pagine più intime e drammatiche, costruendo un forte contrasto tra la vita mondana e la sofferenza interiore dei personaggi.
Due esempi su tutti: nel secondo atto il dramma si intensifica nel duetto tra Violetta e Germont padre, uno dei momenti più intensi dell’opera per profondità psicologica e tensione musicale; nel terzo atto la scrittura si fa invece più rarefatta e fragile, rispecchiando la malattia della protagonista, fino al tragico epilogo in cui la musica accompagna con grande delicatezza e pathos la morte di Violetta.
Il concerto in calendario il 18 aprile, così come l’attesissimo terzo ed ultimo del prossimo 29 maggio con Giovanni Sollima, va in scena nella prestigiosa sala teatrale del Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola e sarà ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Le offerte libere raccolte durante le serate saranno devolute a favore di progetti benefici.
