Nella primavera dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli sbocciano altri due eventi musicali di grande prestigio

2026

DETTAGLI EVENTO

  • Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio - Domodossola
  • 27 Marzo 2026
  • 21:00 - 23:00
ruminelli.it

Nella primavera dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli, sbocciano altri due eventi musicali di grande prestigio

 

Grazie alla sinergia con Fondazione Tones on the Stones Domodossola ospiterà

il 27 marzo Magnificat

L’Associazione Culturale Mario Ruminelli rinnova la collaborazione con la Fondazione Tones on the Stones e offre al pubblico un nuovo progetto dedicato alla musica e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Val d’Ossola.

La partnership darà vita a due spettacoli caratterizzati non solo da una elevata qualità artistica e da una peculiare cura allestitiva, ma anche da una forte dimensione emotiva e spirituale. I concerti, in programma il 27 e 31 marzo prossimi e sostenuti da Associazione Culturale Ruminelli insieme ad alcuni partner, saranno ospitati in spazi sacri di grande valore architettonico e artistico – la Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso e il Sacro Monte Calvario di Domodossola – che diventeranno parte integrante dell’allestimento scenografico e sonoro, contribuendo a costruire un dialogo profondo tra musica, spazio e spettatore.

Venerdì 27 marzo andrà in scena Magnificat, un concerto–preghiera dedicato alla pace, alla salvezza dei popoli e alla fratellanza tra le genti.

Ad inaugurare la serata, realizzata con la collaborazione della Pro Domodossola, sarà la presentazione degli importanti lavori di restauro degli affreschi della Collegiata di Domodossola, con gli interventi di Federico Troletti, curatore, Giampaolo Prola, Architetto che ha seguito i lavori, Vanda Cecchetti, Presidente della Pro Loco di Domodossola, Lucio Pizzi, Sindaco di Domodossola, Antonio Pagani, presidente della Fondazione Paola Angela Ruminelli.

Martedì 31 marzo, la Chiesa del SS Crocefisso del Sacro Monte Calvario ospiterà Stabat Mater, rivisitazione del capolavoro settecentesco di Giovanni Battista Pergolesi, arricchito da una nuova e suggestiva veste teatrale. La serata è sostenuta anche da Città di Domodossola e Ente di Gestione dei Sacri Monti.

Venerdì 27 marzo ore 21.00

Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso – Domodossola

MAGNIFICAT

Badrya Razem, voce | Giovanni Falzone, tromba | Roberto Olzer, organo

INGRESSO LIBERO

Il Magnificat è il cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, con il quale Maria loda e ringrazia Dio per aver liberato il suo popolo. Per questo motivo è tradizionalmente conosciuto anche come Cantico di Maria. Da questa antica preghiera prende ispirazione Magnificat, un concerto–preghiera dedicato alla pace, alla salvezza dei popoli e alla fratellanza tra le genti. Un progetto musicale capace di unire lingue e tradizioni sonore diverse, creando un dialogo tra generi e sensibilità apparentemente lontani.

A dare voce alla preghiera di Maria è Badrya Razem, giovane cantante italiana di origine algerina dotata di una vocalità intensa e sorprendente. Insieme a lei, sul palco, due musicisti di grande esperienza: Giovanni Falzone, trombettista tra i protagonisti della scena jazz italiana ed europea, e Roberto Olzer, pianista, organista e arrangiatore di formazione classica, noto per il suo eclettismo musicale.

Il concerto propone un percorso musicale che attraverserà repertori e linguaggi diversi: da Eja Mater fons amoris di Pergolesi al Magnificat di don Marco Frisina, da Mio Cristo piange diamanti di Rosalía fino alle parole visionarie del Wichita Vortex Sutra di Philip Glass e Allen Ginsberg e alla dimensione spirituale e rituale della musica di Alice Coltrane.

LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Badrya Razem, nata nel 1994, è una cantante italiana di formazione classica e jazz. Dopo gli studi iniziali di pianoforte, consegue con il massimo dei voti e menzione d’onore i diplomi accademici di I e II livello in Canto Jazz e il diploma di specializzazione in Canto Lirico, con tesi sperimentali di ricerca. Nel corso della sua carriera si esibisce in Italia e all’estero, partecipando a tournée internazionali tra Germania, Polonia, Norvegia e Lituania. È stata voce solista al concerto del 2 agosto in Piazza Maggiore a Bologna accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Alessandro Cadario. Collabora con importanti orchestre e istituzioni musicali, tra cui l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, la Filarmonica Arturo Toscanini e l’Orchestra ICO della Magna Grecia, muovendosi tra jazz, musica contemporanea e sperimentazione. Attiva anche nella ricerca artistica e accademica, è autrice dello studio “Bill Evans, il pianista che ha fatto cantare il silenzio” e sta lavorando al suo primo album solista dedicato al celebre pianista. Nel 2024 ha ottenuto il Primo Premio Assoluto nella categoria Cantanti Jazz al Concorso Internazionale di Musica di Lugano. Dal 2022 è docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “Vittadini” di Pavia e il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

Giovanni Falzone è trombettista, compositore e arrangiatore tra i protagonisti del jazz italiano ed europeo contemporaneo. Dopo gli studi al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e il diploma in jazz al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, affianca all’attività jazzistica una significativa esperienza nel repertorio sinfonico. Dal 1996 al 2004 collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano, esibendosi sotto la direzione di grandi maestri come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Luciano Berio e Valery Gergiev. Dal 2004 si dedica principalmente al jazz e alla composizione, affermandosi come band leader e autore di numerosi progetti originali presentati nei principali festival europei. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Best Talent alle Umbria Jazz Clinics (2000), il Top Jazz come miglior nuovo talento (2004) e il Top Jazz 2011 sia nella categoria ottoni, sia come miglior disco dell’anno con il progetto “Around Ornette”. Attivo anche in ambito didattico, è stato docente di ottoni jazz presso il Conservatorio di Milano e la New York University Florence.

Roberto Olzer, diplomato in organo al Conservatorio di Milano e in pianoforte al Conservatorio di Mantova, si dedica ben presto all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie anche alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi. Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e cultore della Tecnica Alexander, affianca all’attività didattica quella compositiva (con vari lavori pubblicati), quella di arrangiatore per svariate formazioni tra le quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara e il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano, e quella concertistica classica e jazz come pianista, organista, solista ed accompagnatore in diversi ensemble. Ha al suo attivo una quindicina di album editi da etichette nazionali di jazz quali Abeat, Dodicilune, Splasc(h) e Caligola. Tra le formazioni con cui attualmente collabora, il Just Music Trio, il M. De Aloe 4et, il M. Gori 4et, il R. Migliardi 4et, il R. Mattei 8et. È inoltre alla guida di un proprio Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.

Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso – Domodossola

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