Per un Nuovo Umanesimo – Alessandro Ghisalberti

2026

DETTAGLI EVENTO

  • Cappella Mellerio - Domodossola
  • 30 Gennaio 2026
  • 18:00 - 19:30
ruminelli.it

Per un nuovo umanesimo.
Esperienze dell’umano: dal Medioevo al Post Moderno

Il nuovo ciclo di conferenze organizzate da Associazione e Fondazione Ruminelli

 

A Domodossola, da fine gennaio ad aprile, quattro incontri con relatori esperti per percorrere un viaggio filosofico e antropologico dal Medioevo fino alla nostra contemporaneità

Dopo il successo degli incontri organizzati nelle ultime stagioni, anche nel 2026 l’Associazione Culturale Mario Ruminelli e la Fondazione Paola Angela Ruminelli organizzano un ciclo di quattro conferenze filosofiche dal titolo Per un nuovo umanesimo. Esperienze dell’umano: dal Medioevo al Post Moderno, in calendario, un venerdì al mese, dal 30 gennaio al 17 aprile.

Gli incontri, realizzati con la consulenza scientifica del prof. Samuele Francesco Tadini, Referente Scientifico del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa, si terranno tutti alle ore 18 in Cappella Mellerio (Piazza Rovereto) a Domodossola, e saranno come di consueto ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio: Alessandro Ghisalberti, professore all’Università Cattolica di Milano, svilupperà due percorsi della mistica medioevale nell’incontro intitolato L’esperienza mistica nel medioevo: aspetti dell’antropologia umanistica. A seguire, venerdì 20 febbraio il professor Paolo De Lucia dell’Università di Genova ne La caduta dei bastioni. Collasso dei valori, lotta politica, crisi civile riproporrà la sua tesi secondo cui la crisi nella quale versa l’uomo contemporaneo tende alla dissoluzione dell’umanità. Le conferenze continueranno venerdì 20 marzo con Laura Cianciarelli, collaboratrice scientifica presso la Facoltà di Teologia di Lugano: ne La concezione dell’uomo nell’Islam la professoressa disquisirà della totale alterità tra Allah e l’uomo. Per concludere, venerdì 17 aprile il ricercatore e divulgatore scientifico Massimiliano Nicolini proporrà una riflessione, che nasce dalla necessità di ricucire il legame tra tecnologia e umanesimo, su Il coraggio di scegliere il futuro nell’era della tecnologia.

Il fine degli incontri è legato al desiderio di stimolare la riflessione su tematiche profondamente attuali: di fronte a un mondo che cambia rapidamente, dove le nuove tecnologie evolvono senza sosta ed entrano sempre più a far parte della nostra quotidianità, ci si domanda se l’uomo riuscirà a “restare umano” di fronte a una realtà tanto complessa e sfuggente. Attraverso un’analisi antropologica che volge lo sguardo a esperienze significative di donne e uomini che hanno vissuto tempi diversi (dal Medioevo fino ad oggi), gli interventi dei relatori proporranno un viaggio filosofico e culturale con la finalità di stimolare interrogativi circa la possibilità di prospettare un nuovo umanesimo, nel quale la Tradizione Occidentale può incontrare le culture degli altri Paesi per affrontare insieme, con intelligenza, le molteplici problematiche odierne e la nuova rivoluzione tecnologica.

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Il primo incontro, in calendario venerdì 30 gennaio alle ore 18.00, sarà con Alessandro Ghisalberti, docente di Filosofia teoretica e di Storia della filosofia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Università Cattolica di Milano. Il tema della serata sarà L’esperienza mistica nel medioevo: aspetti dell’antropologia umanistica.

Il professor Ghisalberti svilupperà due percorsi della mistica medioevale: quello visionario di Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), canonizzata e proclamata dottore della Chiesa da Benedetto XVI nel 2012, e quello della mistica speculativa della scuola renana, fondata da Meister Eckhart (1260-1328).

A differenza delle opere mistiche della tradizione monastica, negli scritti visionari di Ildegarda non viene offerta una teoria della visione mistica, bensì un’esperienza, una conoscenza sperimentale. L’uomo, secondo la cosmologia ildegardiana fondata sulla Bibbia, racchiude tutti gli elementi del mondo, perché l’universo intero si riassume in lui, che è formato della materia stessa della creazione. Perciò egli può in modo consapevole entrare in rapporto con Dio. La sorpresa maggiore che prova il lettore delle opere visionarie della badessa di Bingen sta nel carattere delle sue visioni, che risultano assai diverse da quelle descritte nei testi degli altri mistici medievali.

Una nuova e originale formulazione del linguaggio della mistica si riscontra nell’opera di Meister Eckhart e della sua scuola (Giovanni Taulero, Enrico Suso), che inaugurano la mistica speculativa. Eckhart promuove il pensiero tardo antico di Plotino e Proclo: la teologia negativa può essere impiegata come strumento per giungere alla conoscenza dell’Uno, ma l’esperienza dell’Uno è a-razionale, va oltre il pensiero, è unione mistica, essendo l’Uno oltre l’Essere. Riprese di questa linea si avranno in età umanistica, in particolare con Niccolò Cusano (1401-1464).

Alessandro Ghisalberti, già Professore ordinario di Filosofia teoretica e di Storia della filosofia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Università Cattolica di Milano, ha pubblicato numerosi studi storico-teoretici relativi ai maggiori maestri della Scolastica e della Neoscolastica, con particolare attenzione all’incontro tra il pensiero filosofico e i grandi temi della teologia e della mistica cristiana. È membro effettivo dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Filosofia medievale. Da Sant’Agostino San Tommaso (Giunti, Firenze 2006); Medioevo teologico. Categorie della teologia razionale nel Medioevo (seconda edizione, Ed. Biblioteca Francescana, Milano 2020); la traduzione in lingua italiana di Tommaso d’Aquino, Unità dell’intelletto (Bompiani/Giunti, Milano 2020); Cassiodoro primo umanista (con A. Tarzia, Jaca Book, Milano 2021); Metamorfosi dell’antico in Dante. Dal primo motore al primo amore (Vita e pensiero, Milano 2021).

L’ingresso alla conferenza L’esperienza mistica nel medioevo: aspetti dell’antropologia umanistica con il professor Alessandro Ghisalberti sarà, come per tutti gli appuntamenti di Associazione Culturale Mario Ruminelli e Fondazione Paola Angela Ruminelli, libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Cappella Mellerio – Domodossola

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